settembre 2016
ABBIAMO UN SOGNO
Camminare con il Sermig per noi significa fare nostra la mentalità che lo anima, ma soprattutto entrare nella sua storia e condividerne insieme i sogni futuri. Per questo motivo ci siamo sentiti da sempre spinti non solo a conoscere meglio, ma a vivere in prima persona tutto quello che ci viene proposto, spesso nato da un sogno di Ernesto alimentato e concretizzato dalla costante e paziente preghiera.
Da qualche tempo coltiviamo un nostro sogno concreto. Dallo stupore e dall’entusiasmo dei primi momenti vissuti anni fa in Arsenale a Torino, si è accesa in noi una scintilla che ci ha spinto a vedere un po’ più in là del nostro naso: abbiamo capito che è importante aver la forza di sognare e di non sentirci mai arrivati, come Ernesto ci insegna da sempre. Adesso anche noi, come Ernesto più di cinquant’anni fa, non abbiamo una lira…abbiamo un sogno. Un sogno che è parte di un sogno più grande, che il Sermig ha realizzato dieci anni fa: così noi oggi sogniamo di vivere, in una decina di giorni durante quest’estate, il Sermig all’Arsenale dell’Incontro a Madaba, in Giordania. La gioia di sentirci parte di questa storia e di tutti i sogni nati dal Sermig ci mette in gioco e al servizio degli altri per sentire ancora più nostro questo viaggio, questo incontro: ma il nostro metterci in gioco non si limita solo al desiderio ed allo stupore di conoscere una cultura differente, vedere i luoghi della Bibbia e vivere il Sermig in un posto diverso dall’Arsenale della Pace. Abbiamo deciso di partire “…con il desiderio di aiutare, pur con la nostra pochezza, i nuovi amici, con la disponibilità ad essere da loro aiutati, vivendo sempre rapporti di sincerità” come dice la Regola.
Vogliamo vivere l’Arsenale dell’Incontro con lo stupore e la nostalgia di sentirlo casa nostra, come l’Arsenale della Pace. Vogliamo imparare da questa esperienza che davvero è possibile cambiare, nonostante questo implichi fatica e costanza; vogliamo imparare ad aprirci sempre più al diverso, anche se implica un cambiamento da parte nostra per andargli incontro; vogliamo imparare a vedere un’opportunità nell’incontro e a non sentirci mai arrivati, sempre pronti a ricominciare dal posto in cui siamo.